Yara Gambirasio indagini: si prosegue tra accusa e difesa

Yara Gambirasio indagini: si prosegue, tra accusa e difesa, mentre Bossetti continua a rimanere in carcere

Yara Gambirasio indaginiFu uccisa nel campo di Chignolo D’Isola, secondo l’accusa, Yara Gambirasio: la tredicenne di Brembate Di Sopra, che venne rapita e portata fino al campo di Chignolo dove, nella sera del 29 novembre 2010, fu lasciata morire, abbandonata al freddo in quel campo arido e pungente.

Per l’accusa, che ha determinato,con le sue prove, l’arresto di Massimo Bossetti, la piccola Yara non ebbe scampo: la sua morte fu addirittura lenta ed agonizzante, e lo dimostra in particolare il fatto che il suo corpo senza vita, ritrovato mesi dopo la sua scomparsa da un appassionato di aeromodellismo che si trovava proprio da quelle parti, stringeva un ciuffetto d’erba in mano. L’ultimo appiglio ad una speranza, quella di riuscire a rimanere in vita.

Yara è morta tra dolori e indifferenza: e ciò ha reso ancor più pesante la posizione di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello che, secondo le ultime notizie, starebbe ancora cercando di dimostrare la sua innocenza. Ma al momento Bossetti rimane in carcere: su di lui pesa la pesante aggravante della crudeltà, dal momento che, secondo l’accusa, il carpentiere di Mapello lasciò morire Yara in quel campo, consapevole del suo destino. Le indagini della difesa, però, proseguono nella speranza di trovare un appiglio per scagionare Bossetti.

 

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