Testimonianza treno deragliato a Caluso: parla Paolo Malgioglio

Testimonianza treno deragliato a Caluso: Paolo Malgioglio ricorda ancora l’odore della terra, delle lamiere, e le urla

Testimonianza treno deragliato a CalusoSi trovava su quel vagone del treno Torino – Ivrea che, nella serata di ieri intorno alle 23.00, è deragliato in un terribile incidente a Caluso: Paolo Malgioglio, un giovane di soli 23 anni, ha raccontato ai giornalisti il terribile momento dello schianto, un momento in cui ha temuto il peggio ed ha pregato affinché la morte sopraggiungesse senza accorgersene.

È stato un impatto fortissimo e violento, che per fortuna per Paolo ha significato “solo” dieci giorni di prognosi, e chiaramente una paura che sarà difficile dimenticare. Intervistato dai giornalisti, Paolo ha raccontato di aver vissuto momenti di panico, ma di non aver capito sin dall’inizio cosa stesse accadendo, perché si trovava sovrappensiero, con le cuffiette alle orecchie, che ascoltava la sua musica preferita.

Stava rientrando a casa, a Charvensod, dopo aver seguito il suo corso di recitazione a Torino, dove studia fino alle 21.30 e di solito prende proprio quel treno. Ad un certo punto, il fortissimo botto, che lo ha spinto a coprirsi la testa, tra la paura e l’ansia di morire di lì a poco: “pregavo solo che fosse veloce”, ha raccontato Paolo, che ricorda perfettamente l’odore della terra, delle lamiere, e le urla.

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