Stress da lavoro? Potrebbe diventare una malattia

Lo stress da lavoro colpisce al giorno d’oggi sempre più persone: professionalmente si parla di burnout ed il termine sta ad indicare il crollo psico-fisico del lavoratore che, stressato da turni continui, da uno sfinimento fisico e psichico, perde ogni possibilità di produrre il suo lavoro in maniera creativa e responsabile.

Ed ecco che, dati i rischi conseguenti, l’ex ministro socialista Benoît Hamon ha portato avanti la sua proposta, quella di riconoscere lo stress da lavoro alla stregua di una malattia professionale.

Stress da lavoroLa proposta, però, sebbene sia appoggiata dalla maggior parte dei sindacati, non ottiene il benestare dei datori di lavoro, perché dietro alla ‘scusa’ dell’esaurimento nervoso si potrebbero creare delle motivazioni ‘valide’ per non andare al lavoro e per trattare ogni piccola crisi personale, umana o professionale, come un motivo per essere ‘giustificati’.

Ma il burnout è una cosa seria: si calcola che solo in Francia, lo stress da lavoro colpisca circa 3,2 milioni di persone, ma c’è ancora una certa resistenza nel riconoscerlo come malattia: nel 2013 solo 239 dipendenti si sono visti riconoscere lo stress da lavoro come malattia, anche perché i requisiti sono molto restrittivi.

Il rischio, insomma, è l’abuso: è per questo motivo che, mentre i sindacati sono d’accordo nel voler riconoscere lo stress da lavoro come malattia professionale, lo stesso non vale per gli imprenditori, che temono non solo che i dipendenti abusino di questo riconoscimento, ma anche i costi delle eventuali cure, che ricadrebbero sulle aziende stesse.

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