Riforma pensioni, anticipata e opzione donna

Si continua a parlare del tema della riforma pensioni, un argomento caldo nelle ultime settimane, in particolare per quel che riguarda l’opzione donna e la pensione anticipata.

Riforma pensioniA partecipare al dibattito, è stata anche l’onorevole Maria Luisa Gnecchi (PD) la quale, intervistata di recente, si è in particolare soffermata sul tema dell’opzione donna e sulla proposta di estendere questa proposta a tutti. La risposta della Gnecchi è stata secca: proporre per tutti l’opzione donna (quindi dare la possibilità a tutti di lasciare il lavoro a 57 anni e 3 mesi) significherebbe dare un peso eccessivo al bilancio economico italiano. In poche parole, costerebbe troppo: secondo quanto dichiarato dalla ragioneria di Stato, la scelta peserebbe circa 15 miliardi di euro, decisamente troppi.

Per questo motivo, l’estensione a tutti dell’opzione donna non è la soluzione migliore: anticipare di quasi dieci anni l’età pensionabile non è comunque una buona scelta, soprattutto in considerazione dell’aspettativa di vita che negli ultimi anni è decisamente in crescita.

È quindi molto importante soffermarsi su una proposta unitaria, che tenga in considerazione le problematiche attuali (soprattutto il problema economico, da non sottovalutare) e che, probabilmente, abbia come punto di partenza il tema della flessibilità.

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