Processo Bossetti, difesa: “Non possiamo associare nulla a lui”

Prosegue il processo Bossetti: Massimo Bossetti, muratore di Mapello, è attualmente l’unico imputato per la morte di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate Di Sopra che nella sera del 26 ottobre 2010, dopo il suo consueto allenamento in palestra, non fece più ritorno a casa perché rapita, uccisa e trasportata nel campo di Chignolo D’Isola, presumibilmente proprio dal carpentiere.

processo BossettiMentre l’uomo continua a proclamarsi innocente ed estraneo ai fatti, la difesa di Bossetti sferra le sue cartucce per sostenere la tesi dell’estraneità dell’assistito al rapimento, all’omicidio ed all’occultamento di cadavere, accuse che pesano fortemente sul muratore.

Nel corso del processo, in questi giorni il consulente della difesa di Bossetti, Ezio Denti ha dichiarato che non è possibile associare nulla al carpentiere, perché dopo aver effettuato una sua personale ricerca è emerso che vi sono almeno 7 furgoni bianchi “molto simili” a quelli del muratore che non sono presenti nella lista fornita dalla motorizzazione agli inquirenti. Denti ha inoltre smontato la tesi di uno dei testimoni contro Bossetti, che aveva dichiarato di aver visto un furgone girare – ad una velocità molto elevata – in una via vicina alla palestra dalla quale è sparita la tredicenne in un’ora compatibile con la sua scomparsa.

Leave a Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi