Omicidio di Yara Gambirasio, parla la detenuta Gina

Si continua a discutere dell’omicidio di Yara Gambirasio. In particolare, si attende nei prossimi giorni la sentenza a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello accusato di aver rapito ed ucciso Yara, lasciandola morire, da sola ed al freddo, nel campo di Chignolo dove venne ritrovato il corpo della tredicenne qualche mese dopo la sua scomparsa. Ma mentre gli inquirenti proseguono con le loro opinioni in merito alla colpevolezza di Bossetti, c’è un altro dettaglio relativo al carpentiere di Mapello che sta spopolando nei giornali nelle ultime settimane. Si tratta in particolare delle lettere scabrose inviate a Gina, una detenuta del carcere che ancora oggi riceve le missive dell’uomo.

Omicidio di Yara GambirasioIntervistata dal settimanale Giallo, la detenuta ha raccontato di essere convinta che le lettere che riceve dal carpentiere di Mapello “siano una sorta di vendetta nei confronti della moglie infedele Marita”. Non vi sono, quindi, altri elementi, almeno secondo le dichiarazioni della quarantaquattrenne (che si trova in carcere per diversi reati, in particolare per la truffa ad una banca), che lascerebbero pensare che le parole di Bossetti nei suoi confronti possano essere parole di reale interesse. Ovviamente, però, la situazione rimane ancora tutta da chiarire, anche se Bossetti ha più volte ammesso di aver sbagliato nei confronti della moglie.

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