Lavoro e salute: troppo è eccessivo

Lavoro e salute. Secondo quanto è emerso da una recente indagine inglese, lavorare troppo potrebbe essere dannoso per il benessere psicofisico: infatti, lavorare in maniera eccessiva può essere un danno per la salute, non solo dal punto di vista fisico ma anche sotto il profilo psicologico. Vediamo perché.

Lavoro e salutePrima di tutto, lavorare troppo significa andare oltre le 8 ore canoniche previste dalla legge: sforare eccessivamente le proprie ore di lavoro non è solo un problema per il benessere psicofisico – si iniziano ad avere problemi di vista o di schiena se si lavora in ufficio, oppure problemi di scarso equilibrio se si lavora molto in piedi – ma anche dal punto di vista della concentrazione. Un rischio, quindi, che riguarda anche il rendimento: lavorare troppo fa male, ma è anche controproducente perché non rende, a livello materiale e concreto, quanto il lavoro ‘ordinario’.

Il troppo lavoro, inoltre, toglie tempo ai propri hobby ed alle altre cose da fare: e questo è un problema perché se non si ha abbastanza tempo da dedicare a se stessi, si finisce con il non riuscire, per esempio, a ritagliarsi un po’ di tempo per la palestra, per la corsa, e per la ginnastica. Con tutti i rischi che ne conseguono per la salute del corpo (e della mente).

L’indagine portata avanti in Inghilterra, poi, conferma che coloro che passano al lavoro più tempo del dovuto hanno una maggiore possibilità di ammalarsi di malattie cardiocircolatorie o di ictus: una probabilità del 33 per cento più alta rispetto a chi lavora con orari standard.

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