Lavoro e dimissioni, 7 giorni per ripensarci

In un momento di crisi economica, lavorativa e finanziaria come quello che stiamo attraversando, è molto difficile che qualcuno che ha un lavoro stabile pensi di rassegnare le sue dimissioni. Eppure, se per qualunque motivo questo dovesse accadere, la nuova regola su lavoro e dimissioni è quella secondo la quale è possibile non solo rassegnare liberamente le proprie dimissioni liberamente, ma anche ripensarci.

Lavoro e dimissioniPer riflettere su un possibile ritorno a lavoro anche dopo aver dato le nostre dimissioni abbiamo 7 giorni di tempo: una settimana per avviare il proprio ripensamento e per ritornare a credere nel proprio impegno e nel proprio lavoro.

Da qualche giorno è inoltre scattata la procedura online (del tutto nuova ed innovativa) per le dimissioni dal lavoro: è quanto è contenuto nel decreto 151, attuato anche per contrastare un fenomeno di abuso sulle donne lavoratrici che è quello delle dimissioni in bianco. L’unico modo per presentare le proprie dimissioni è quello della modalità telematica: in questo modo, non è possibile truffare (attraverso dimissioni non datate e fatte firmare alle donne, specialmente per motivi di ‘scomodità sul lavoro’ come possibili future gravidanze), anche se questo metodo per rassegnare le proprie dimissioni non riguarda attualmente il lavoro domestico, pubblico e marittimo.

Dimissioni esclusivamente online (presentando un modulo specifico), e ritirabili entro 7 giorni.

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