Ferie non godute, cosa accade? Ecco cosa sostiene la legge

Siamo ormai prossimi alla fine dell’estate e sono ancora tante le persone che, per i motivi più svariati, non hanno potuto prendersi le tanto agognate ferie estive, accontentandosi di un week end al mare di tanto in tanto.

Ma cosa accade in caso di ferie non godute? Quali sono le regole in questo caso? Come ci si comporta?

Ferie non goduteSecondo quanto emerge dalle indicazioni contenute nel decreto legislativo n° 66 del 2003, le ferie rappresentano un diritto a cui il lavoratore non può e non deve rinunciare: un periodo di almeno quattro settimane all’anno – regolarmente retribuite – spetta così per legge al lavoratore, che potrà decidere spesso autonomamente di spalmarle durante l’anno a seconda delle proprie esigenze (sempre tuttavia rispettando anche quelle dell’azienda per cui lavora).

La legge dice che è obbligatorio consumare almeno due settimane entro l’anno in cui esse vengono maturate, mentre è possibile consumare le altre nei 18 mesi successivi alla scadenza.

In caso di ferie non godute, sempre stando a quanto dice la legge, si può ottenere il rimborso economico delle stesse, se il rapporto di lavoro cessa per dimissione, licenziamento, o fine del contratto a tempo determinato. È quindi possibile non usufruire delle ferie, per poi ottenere un corrispettivo economico delle stesse.

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