Climatizzare gli ambienti domestici: cose da sapere per non sbagliare

In termini di temperature il peggio è passato ma non bisogna fare lo stesso errore della scorsa estate: arrivare a metà luglio, desiderare un climatizzatore ed essere costretti a pagarlo fior fior di quattrini. Si tratta di decisioni che vanno prese per tempo, meglio d’inverno così da poter sfruttare una serie di offerte e promozioni, e avere tutto il tempo per consentire ai tecnici di istallare i macchinari senza problemi.

Prima di procedere con l’acquisto, però, bisogna informarsi per bene perché le esigenze di condizionamento ambientale possono essere estremamente differenti a seconda del tipo di ambiente domestico che si intende climatizzare. In base alle proprie esigenze, è possibile scegliere tra condizionatori, climatizzatori, deumidificatori, purificatori d’aria o apparecchi di climatizzazione completi che riuniscano tutte le funzioni suddette.

climatizzare gli ambienti domesticiQuindi bisogna chiarire il primo concetto: i condizionatori raffreddano l’aria ma non gestiscano il ricambio di correnti calde e fredde e non deumidificano, caratteristiche che contraddistinguono in vece il climatizzatore. Su http://www.trendlife.it/home/climatizzazione/ potete leggere recensioni molto complete su questi prodotti.

L’uno o l’altro dipende dalle proprie esigenze: se per esempio la casa in cui viviamo non è particolarmente calda o umida, oppure abbiamo già un efficiente impianto di riscaldamento nei periodi invernali sarà sufficiente un condizionatore. In linea di massima, invece, proprio alla luce della versatilità la scelta quasi sempre consigliata è quella del climatizzatore.

Se il problema sono invece gli attacchi o gli eventuali lavori da fare, c’è da sapere che esistono anche dei tipi di climatizzatore mobili per così dire. I climatizzatori portatili hanno l’indubbio vantaggio di non avere bisogno di installazione; basta collegare il cavo di alimentazione e il gioco è fatto. Inoltre gli apparecchi portatili possono, ovviamente, essere spostati da un ambiente all’altro, se non addirittura da una casa all’altra.

Esistono due tipologie di climatizzatori mobili ma, il più delle volte, sono più costosi rispetto a quelli fissi: i monoblocco e i monosplit. I primi sono particolarmente indicati per climatizzare ambienti di piccole dimensioni, non necessitano di alcuna apertura nel vetro o nel muro, basta solo inserire il tubo del climatizzatore tra i battenti di una finestra socchiusa. Sono estremamente rumorosi in quanto questa tipologia di apparecchi accorpa sia l’evaporatore che il compressore.

Nei climatizzatori monosplit, invece, il compressore si colloca all’esterno dell’ambiente e solo l’evaporatore si trova all’interno. I secondi hanno il vantaggio di essere più potenti e, quindi, di poter rinfrescare una superficie più ampia, talvolta anche una grossa sala piena di gente. Ma non è l’unico vantaggio: grazie al fatto che il compressore viene collocato all’esterno risultano infatti anche molto più silenziosi.

Esiste una terza tipologia ancora non molto conosciuta perché di ultima generazione e sensibilmente più costosa. Stiamo parlando dei climatizzatori realizzati con maggiore attenzione al design e alla funzionalità. Si integrano nell’arredamento grazie a linee morbide e colori vivaci e, come quelli fissi, consentono di programmare il clima ideale da mantenere nell’ambiente.

Avremo così risolto tre problemi con un solo acquisto: l’arredamento non ne risentirà perché sono molto carini, non dovremo fare lavori e rompere muri per istallare il climatizzatore, potremo utilizzarli in tutte le stanze.

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