Cibo e cervello, importante prevenzione malattie degenerative

Cibo e cervello: esistono dei collegamenti scientificamente provati tra cibo e cervello, tra alimentazione e patologie degenerative? Secondo la scienza, sì: infatti, recenti ricerche scientifiche sostengono che una alimentazione mirata e corretta possa essere determinante nel miglioramento – ma anche nel peggioramento – di proprie condizioni di salute, ed anche nella prevenzione.

cibo-e-cervelloIn particolare, alcuni cibi giocano uno specifico e particolare ruolo da un punto di vista preventivo, e possono migliorare le capacità del corpo di evitare o comunque di tenere alla larga le malattie degenerative come demenza senile e Alzheimer. Allo stesso tempo, è bene, secondo medici e ricercatori, evitare alcuni alimenti nello specifico, come ad esempio dolcificanti artificiali e zuccheri, che possono alterare un eventuale equilibrio dei batteri intestinali, evitando così anche di dare una possibilità a patologie come il diabete di tipo 2, e l’Alzheimer.

Tra i cibi pericolosi, oltre agli zuccheri che possono uccidere la memoria a causa della loro particolare azione sulle cellule staminali neurali, vi sono anche una elevata concentrazione di mercurio (che può essere contenuto nel pesce), i cibi dolci confezionati e lavorati, e le bevande gassate e zuccherate. Tutti cibi dannosi, quindi, oltre che per la salute del nostro fisico (possono comportare obesità) anche per la memoria.

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