Caso Scazzi, Sabrina chiede i domiciliari

Caso Scazzi: sono passati sei anni da quell’agosto del 2010 quando, nel primo pomeriggio di una calda giornata d’estate, la piccola Sarah Scazzi, nella speranza di godersi un po’ di sole insieme alla cugina Sabrina Misseri ed alla sua comitiva, si recava proprio in casa della famiglia Misseri per andare insieme al mare. Ma da quella casa, la povera Sarah, non riuscì mai ad uscire: ne uscì il suo corpo, privo di vita, ad opera di Michele Misseri, zio della quindicenne, che portò il cadavere della piccola in un pozzo, nascondendo ogni traccia dell’omicidio perpetrato in quella casa.

Caso ScazziPer mesi le telecamere di Chi l’ha visto? – il noto programma televisivo che si mette a disposizione delle famiglie delle persone scomparse – hanno ripreso ed intervistato i parenti prossimi di Sarah, tra cui anche sua cugina Sabrina e sua zia, Cosima Serrano, ad oggi considerata complice della ragazza nell’omicidio della quindicenne di Avetrana.

Ad oggi, sia Sabrina che Cosima sono in carcere, con l’accusa di omicidio della ragazzina, e più volte la Misseri ha cercato di professare la sua innocenza, non avendo, peraltro, mai dichiarato di aver ucciso Sarah. E adesso, a distanza di anni, Sabrina chiede i domiciliari: si ottiene questa informazione a partire dal programma televisivo Pomeriggio Cinque condotto da Barbara D’Urso, in cui emerge, inoltre, che i giudici si sono riservati di decidere sulle sorti della ragazza.

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