Cannabis e denti, un binomio imperfetto

È un binomio imperfetto quello che riguarda cannabis e denti: il consumo abituale di marijuana, infatti, rappresenta un problema importante sia per quel che riguarda la salute in generale (essa può provocare disturbi di cuore, problemi ai polmoni, continue infiammazioni), sia per quel che concerne invece la salute di denti e gengive. Infatti, secondo quanto emerge dallo studio dei ricercatori guidati dalla dottoressa Madeline H. Meier dell’Università dell’Arizona, chi consuma abitualmente la cannabis può avere problemi metabolici ma anche disturbi importanti ai denti ed alle gengive.

Cannabis e dentiPer quel che riguarda le gengive, vi è un maggior rischio di indebolimento delle stesse, con maggiore infiammazione. Per i denti, invece, la debolezza riguarda addirittura le radici, con conseguente possibile caduta, quindi un danno sia funzionale che estetico. I problemi parodontali sarebbero quindi comuni, nei consumatori abituali di cannabis, soprattutto nei pazienti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, con un incremento in base anche a dati come igiene orale e vizio dell’alcol.

Secondo i ricercatori, comunque, “l’uso di cannabis per un periodo prolungato fino a 20 anni non risulta associato ai problemi di salute specifici che abbiamo valutato in questi giovani adulti prossimi alla mezza età, eccezion fatta per le patologie parodontali. “

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